gli articoli del civile!

7 Nov

Alla fine del matrimonio, il sacerdote legge gli articoli del codice civile che regolamentano il matrimonio.
Alcuni preferiscono farli leggere dopo, quando ci sono solo i testimoni, prima delle firme.
Io invece preferisco farli leggere quando ancora ci sono tutti gli astanti.
Sono cose che sono incluse nel giuramento che ho fatto prima (altrimenti avrei fatto un matrimonio solo religioso, anzichè concordatario) e poi, se li si legge, sono articoli molto belli, niente affatto banali, e che non hanno peso minore dei giuramenti fatti nella cerimonia religiosa.
Sopratttutto il primo mi sembra molto bello, e penso che metta a tacere tutti quelli che pensano che un matrimonio civile (o la parte civile di un matrimonio concordatario) sia più “banale” o “meno impegnativo” di uno religioso.

Art. 143 – Diritti e doveri reciproci dei coniugi

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione.
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

secondo me l’articolo 143 è molto bello, molto profondo e vero.

Art. 143 bis – Cognome della moglie

La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile fino a che passi a nuove nozze.

e quindi chi mi chiama Signora Maritemu sbaglia. ahahah.

Art. 143 ter – Cittadinanza della moglie

La moglie conserva la cittadinanza italiana, salvo sua espressa rinunzia, anche se, per effetto del matrimonio o del mutamento di cittadinanza da parte del marito, assume cittadinanza straniera.

Art. 144 – Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia

I coniugi concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.

qui sarà divertentissima perchè io e Maritemu continueremo ad avere residenze diverse…

Art. 147 – Doveri verso i figli

Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.

e anche questo articolo mi piace molto. Il rispetto dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. Bello e difficile al tempo stesso.

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