visto il clima…

9 Mar

Brodetto alla romana

Questa ricetta tradizionale costituiva l’invariabile punto di partenza […l’anima dell’antipasto!] dei pranzi di Pasqua del bel tempo antico. La confezione è delle più facili […e se non vi riesce siete delle cretine].
Si prepara, come di consueto [come, "come di consueto"?! E che, se fa così… s’era detto che spiegava…], un brodo di manzo, aggiungendo nella pentola – ciò che è di rigore [peccarità deddio] un pezzo di petto o di spalla di agnello. Si rompono in una terrinetta dieci torli d’uovo [il fegato manda i suoi saluti], si diluiscono col sugo di un limone e si sbattono. Poco tempo prima di mandare la zuppa in tavola si mettono le uova sbattute in una casseruola grande e vi si versa pian piano il brodo bollente [ecco qua che m’ustiono pure i capelli], mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Questa operazione va fatta fuori del fuoco [e dentro del fuoco ci voleva un fachiro, Ada mia…].
Quando avrete versato nella casseruola la quantità di brodo occorrente per dieci porzioni [DIECI porzioni?? Ma quanti pensi che siamo, in casa? E non potevi dirmelo prima… beh, d’altronde le dieci uova dovevano mettermi sul chi va là], mettetela vicino al fuoco […….del camino, immagino] e senza smettere mai di mescolare fate addensare leggermente il brodo [ma, in tutto questo, che ne ho fatto della carne?! Mistero. La spalla di rigore… dov’è?!]. Badate [cretine] che il calore non sia eccessivo e il liquido non bolla, altrimenti l’uovo si straccia e invece del brodetto otterreste una "stracciatella" [proprio quello che Pucci pensava stessimo preparando…] la quale, come sapete [cretine], è un’altra cosa [Ada, non penso ad altro da giorni]. La ricetta tradizionale vuole si aggiunga al brodetto anche una pizzicata di foglioline di maggiorana fresca; è questione di gusti [ovvero, a Ada fa schifo]. Tagliate delle fettine di pane sottili, abbrustolitele sul fuoco e distribuitene tre o quattro per scodella. A parte fate servire [dai vostri schiavi o elfi domestici, di cui sarete senz’altro dotate, o povere mentecatte] del parmigiano grattato.

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