fatti delle domande

6 Mag

Cara MustelaPandala

oggi compi un anno e mezzo.

Lascia che io ripercorra alcune pietre miliari di questo nostro percorso mamma e figlia.

Quando sei nata, io a momenti ci lascio le penne. Poi quando son riemersa dicendo "mi ero appisolata?" mentre l’anestesista urlava frasi sconnesse meditando di licenziarsi per poi andare a fare il guardiabagni negli autogrill, ho sentito il tuo "OHE’, LA SPEGNAMO ‘STA LUCE?" per tutta risposta al primo taglio, ho visto le gambine sgambettare, t’ho visto pisolare appena giunta sulla mia spalla.

Diciamo che la cosa di lasciarci le penne te l’ho perdonata. Diciamo.

Per un po’, tutto è andato bene.

Cioè all’inizio la cosa dell’allattamento m’ha atterrito, ma poi è andata benone, per 12 mesi pieni, quindi questa è andata.

Poi a sei-mesi-sei, non andavi ancora all’asilo e la cosa più glamour che avevi fatto era comparire sorridente e beata in uno speciale su Star Trek su Sky, hai ben pensato di prenderti la scarlattina. Ero un venerdì, io ero in ufficio, il gurupediatra l’ha detto a tuo papà.

come hai fatto, Mustela, a prenderti la scarlattina a sei mesi senza andare all’asilo? Non si sa.

Quel che si sa è che una settimana dopo, era di nuovo venerdì, ti sei presa il morbillo.

Ti ricordo cara mia, che era LA STESSA SETTIMANA!

Già lì ho avuto dei sospetti.

Poi un paio di visite al pronto soccorso, così, per gradire, dice che se una mamma non porta la figlia al p.s. nei primi mesi, allarmandosi che so, per i capelli spettinati, non è una vera mamma, e quindi io ti ci ho portato.

Poi niente, cioè, il massimo del disturbo erano quelle irritazioni da pannolino che sembravi un quadro astratto di un artista molto arrabbiato, ma insomma, niente di che.

Andavamo pure ai concerti di musica classica e di gospel, te lo ricordi Mustela?

E quando mi hanno regalato il marsupio e io ero la mamma più felice del mondo perchè avevo la libertà di movimento? E poi la fascia, d’estate ?

Siamo andate al mare, ti sei divertita, siamo andate a Vienna, ci hai detto "agua" per farci cortesemente presente che non ti stavamo dando da bere dalla mattina, poi non l’hai detto più, ti sei divertita, hai cantato felice e deliziata nella cripta con le tombe dei reali (sei figliammè), e basta, ti sei divertita anche lì. Stavi bene.

A settembre sei andata all’asilo, l’hai adorato, hai fatto un sacco di progressi… e ti sei fatta anche un hobby, ecco, parliamone di quell’hobby, Mustela: perchè non collezionare foto di Justin Bieber, piuttosto? No, tu malattie. E vabbè.

A ottobre avevi "una tonsillite purulenta, señora" ma mentre aspettavo di darti l’antibiotico, sola in casa con te stufetta tra le braccia, mentre mandavo una mail di lavoro, hai ben pensato di trasformarti in cicciobello umano, con gli occhi che si giravano a seconda di come muovevo il tuo corpo, senza rispondere a nessuno stimolo. M’hai fatto correre per le scale urlando e chiamando i vicini come nei film napoletani di peggior specie, salire sulla macchina di una sconosciuta e andare di corsa all’ospedale, pregando che ti riprendessi, munita solo di cellulare (e non di ciuccetto, come recriminava tuo padre… e tu, che cercavi di ciucciarti i lacci emostatici e le mie dita). Io ho fatto la splendida e mi hanno presa per medico. Era polmonite, ci siamo fatte una settimana all’ospedale con me o papà che dormivano vicino alla tua culletta, e tu eri allegra e gioviale e hai imparato a dire "aaaahm" quando mangiavi.

Poi hai continuato, eh. Soprattutto la domenica sera ti piace avere quel bel 38 o 39 che ti manda a carte  quarantotto la pianificazione della settimana.

Sotto Natale stavamo andando dai nonni lontani e hai vomitato a mille in macchina, povera stella, perchè avevi preso anche l’influenza intestinale.

Dicono "ooooh è normaleee, tutti i bambini si ammalano il primo anno, e poi LEI LA MANDA AL NIDO". Lo dicono le mamme, i pediatri (quanti ne abbiamo visti, Mustela, tra pediatri normali e neurologi e pneumologi? 15? 20?) chiedono A ME: "ma come mai si ammala così tanto questa bambina?" e il gurupediatra l’ultima volta ha perso l’aplomb: "señora, ma questa bambina sssse prende tutto!" (e dire che quando ci ha conosciuto continuava a dire "EL bambinO sta benisssssimo, señora") 

non si sa perchè ti ammali, l’unica cosa che non andava nel sangue tuo non spiega perchè ti ammali. Anche quando sei a casa.

Però ogni tanto a scuola ci sei andata, divertendoti a mille
Però abbiamo piantato insieme le piantine
Però siamo andati a vedere i cavalli, ti sei divertita anche se avevi 37,5

hai fatto il lavoretto per la festa dell’unità d’Italia, quello per la festa del papà, quello per Pasqua.

Questa settimana, che c’è la festa della mamma, e io aspettavo il mio lavoretto, tu ti sei fatta venire la febbre a 39 e sei di nuovo sotto antibiotico.

Quindi sei nervosissima causa antibiotico, non mangi, mi cerchi e poi mi meni senza pietà.

Quindi il lavoretto non me lo fai.

Io ti adoro e mi sei estremamente simpatica e la prima parola che hai detto è stata "brava" (baaaaaavvvvvva) in risposta ai miei "Com’è MustelaPandala?"

Però, cara mia, quando a 15 anni mi chiederai il motorino o la macchinetta, e io ti riderò in faccia per 30 minuti netti, fattele, due domande, Mustela.

Con amore.

Mamma.

Annunci

Una Risposta to “fatti delle domande”

Trackbacks/Pingbacks

  1. la professionista « dabogirl - 4 maggio 2012

    […] E ti ricordo anche che fra poco è la festa della mamma, e tu hai un’ingloriosa tradizione di malattie anti lavoretto. […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: