mua’ sgè m’appel lo-lità, lù o bièn lolà…

22 Nov

Aduccia nostra era donna di mondo.

Sì, sì, ve le vedo, le vostre facce, gli occhi alzati al cielo, la mano a mulinello.

Sì, vi dico, Ada era donna di mondo, raffinata, che aveva girato il mondo. Altro che sugna e basta.
Tzè.

Aveva fatto il militare a Cuneo, Ada, altro che.

Bignè Lolita
Senti come suona raffinato?
Bignè, piccolini, francesini, leggeri… e Lolita, una ragazzina che però si diverte a sedurre.
Non può esserci sugna, in questa ricetta.
 
E infatti…
 
Con cento grammi di burro [ecchela là, Ada. Io ti difendo, eh, ma pure tu applicati…] cento di farina, cento d’acqua e tre uova intiere, confezionate una pasta da choux (di cui troverete nel capitolo dei dolci il minuzioso procedimento) [e non state a rompere con queste inezie tipo “come faccio a fare i bignè in una ricetta a base di bignè”] con la quale, a mezzo di una tasca di tela con una bocchetta di latta liscia di un centimetro di apertura [Ada, per Natale ti regalo un sacchetto di punteggiatura] farete su una placca leggermente imburrata [eh, in effetti di burro in giro ce n’è poco]  una serie di choux della grandezza di una noce.
Otterrete circa 24 choux [e se sono 22 ricominciate da capo, inette]. Quando saranno ben cotti [e la piantate con queste domande noiose tipo “a che temperatura il forno” e “per quanto tempo”?!] lasciateli freddare e poi con la punta delle forbici fateci un taglio orizzontale, come se doveste riempirli di crema [pensa te, Ada, che io farei un buco sotto…]
Li riempirete invece – a mezzo di un cucchiaino – con il seguente ripieno.
[e io ci metterei due punti]
Mettete a rinvenire [su, su, animo!] un pugno di funghi secchi, cuoceteli e ritagliateli in pezzetti. Cuocete al burro [eh beh, che, ce la vogliamo risparmiare, ‘sta visita dal chirurgo vascolare?] poche animelle di abbacchio [ma poche, eh, è una cosa leggera] e ritagliatele in dadini. Cuocete anche qualche fegatino di pollo [se no sa di poco, hai ragione].
Riunite tutta questa roba [lo dice lei, “tutta questa roba”. Lo sa, che stiamo ripulendo il garage del macellaio] in una casseruolina. Aggiungete dei dadini di lingua,di prosciutto cotto, un cucchiaino di estratto di carne in vasetti sciolto in pochissima acqua [ma sì, fai vedere che abbondiamo… e il tutto nella casseruolINA], bagnate con un dito di marsala, fate dare un bollo [plop] e ultimate con un pochino [ma un pochino, eh…]  di burro impastato con la farina per ottenere un intingolo saporito e molto denso, che completerete [giacché imperdonabilmente leggero e sguarnito, hai ragione] con un paio di cucchiaiate di salsa besciamella piuttosto densa e una cucchiaiata di parmigiano grattato.
Avrete preparato [eh?! No?! Mentecatte inette, tutto vi devo dire?! Pare che sto scrivendo un libro di ricette…] anche un altro po’ di besciamella non troppo densa però questa volta [eh, che vi conosco a voi, che fate la malta] e finita con un rosso d’uovo e un po’ di parmigiano grattato [sento urlare Barbieri da qui].
In questa salsa passate delicatamente [delicatamente, eh. E’ una ricetta raffinata, d’altro canto…] gli choux riempiti con l’intingolo – come se doveste passarli nella pastella – e subito dopo rotolateli nel pane grattato per
 
FRIGGERLI immediatamente a padella calda. [pronto? E’ l’idraulico liquido delle coronarie?!]
Impanatene e friggetene pochi alla volta, e quando li avrete fritti tutti accomodateli in un piatto con salvietta [perché vi devo sempre ricordare come si apparecchia] disponeteli a piramide e ornandone la base con ciuffi di prezzemolo e spicchi di limone.
E come conclude la ricetta Aduccia?
Col numero di un bravo epatologo?
No.
“è un antipasto caldo molto elegante”.
D’altra parte, in effetti, non c’è sugna.
 

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Una Risposta to “mua’ sgè m’appel lo-lità, lù o bièn lolà…”

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  1. Una donna di mondo « dabogirl - 3 giugno 2012

    […] e di liquori forti non sarebbe possibile [no, infatti, Ada, noi siamo solo quelli che mangiano i bignè ripieni di coratella, impanati e fritti ]: e ci accontenteremo di far passare un grande vassoio nel quale siano artisticamente disposte [e […]

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