When Ada met Benedetta

22 Mar

Forse non tutti sanno che [e d’altro canto, non è un’informazione senza la quale non si vive…] Ada, a un certo punto, collaborò con alcune aziende alimentari.

E’ un po’ come le star televisive che, dopo un po’, cominciano a collaborare con vari sponsor.

In particolare, Ada dal 1933, collaborò con una grande (all’epoca, grandissima) azienda italiana di conserve alimentari, che chiameremo “Cigno” per non farvi pensare che io sia prezzolata [cara azienda, se vuoi prezzolarmi, parliamone … 🙂 ]

La Cigno faceva dono alle sue consumatrici di un’agenda (su cui segnare di tutto, anche l’organizzazione del bucato di casa)

corredata, ogni giorno, di una o due ricette adesche, ovviamente a base di prodotti Cigno.

Negli anni, le ricette passano da quel trionfo di spiedi e lardo che ben conosciamo a cose più in linea con l’evolversi dei tempi, passando dalla povertà del dopoguerra (in cui per 6 persone si cucinano 200 gr di carne) alla fretta di chi è troppo preso dal boom per star lì a spignattare (memorabile la ricetta delle fettine alla giardiniera)

Ora, chi non conoscesse ancora bene Aduccia mia, potrebbe pensare che questo sia “vendersi al nemico”; niente di più lontano dal vero.

Ada lo fa per voi.

Lo fa per quelle inette debosciate senza speranza, quelle che non hanno il forno a mattoni, lo spiede, il brodo pronto a litri, e che mangiano rena e gusci di vongole.

Ha messo a punto una serie di ricette adatte anche alle più imbranate, in cui omette financo di bacchettarci sulle dita… poi ci sono anche le sue solite perle, eh, solo ridotte alla portata delle debosciate spiedeprive.

Ada è un’eroina, capite.

Un’eroina buona, che portava la cucina anche alle inette.

Era una Benedetta Parodi ante litteram.

Potevo io lasciarmi sfuggire cotanti tesori?! [coro: noooo]

Ho acquistato due di queste agende, una del 1948 ed una del 1961

Quella del ’48 è un vero tesoro: l’annuncio su ebay diceva che, dentro, c’erano degli appunti.

Io pensavo a cose da “Sciuramaria”, tipo “ricordarsi di comprare il carbone per il forno” “domani viene mia suocera a pranzo: emigrare” o “Ada Boni RuleZ”…

E invece, ho trovato un gioiello, evidentemente si trattava dell’agenda di una persona intellettualmente e socialmente attiva (non so dire se uomo o donna) che, dal 1948 al 1957, ha riempito pagine di aforismi,  ritagli di giornali, frasi e parole in lingue straniere, e dati storici sul disavanzo pubblico e le sue cause (sì, eravamo messi mali sin dal 1948).

Nelle agende, inoltre, ci sono anche degli inserti informativi che, naturalmente, saranno stati scritti da un anonimo stagista Cigno dell’epoca, ma che a me piace pensare come scritti da Ada stessa, col suo caratteristico piglio affettuoso.

Tutto ciò, comunque, ci dà modo, oh gaudio, oh tripudio, di arricchire il blog di nuove ed interessanti (…) rubriche.

  • Accorrete Numerosi: gli imperdibili premi della raccolta pugni Cigno
  • Gocce di Memoria: gli appunti dell’anonimo/a Adista sul passato italiano
  • Sapevatelo: Ada Boni’s tips & tricks… non solo di cucina!
  • Aforismi Adeschi: sempre dall’anonimo Adista, frasi per pensare
  • Benedettava: le ricette adesche… alla portata di tutte le poracce prive di forno a mattoni!
  • Debosciate Estreme: sarà che voleva aiutare anche le più inette; sarà che lo spazio a disposizione era quello che era; sarà che l’agenda era offerta dalla Cigno e Ada doveva rendere omaggio ai loro prodotti… ma certe ricette sono così… semplici… che, davvero, se non ci riuscite, siete oltre ogni speranza.

ENJOY!

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5 Risposte to “When Ada met Benedetta”

  1. mammachetesta 23 marzo 2012 a 07:31 #

    Io ti amo ti adoro ti venero!
    Aspetto con trepidazione ogni parola uscita dal cervello di Adanostra e dalla penna del/la su* misterios* ammiratore/trice.

  2. barbara 24 marzo 2012 a 10:05 #

    Ora, al di la del fatto che non ritengo di essere degna di commentare i tuoi post, che portano cosi tanto giubilo nella mia vita…mi permetto di fare ina domanda….ma che t’è preso co sta pora Ada…e pensare che io non me ne sono andata di casa senza la promessa di mia madre di regalarmi una copia del suo capolavoro! 😉

Trackbacks/Pingbacks

  1. Lettera aperta a una debosciata « dabogirl - 26 marzo 2012

    […] (eh, anche voi, fate uno sforzo) l’Agenda per la Casa di […]

  2. Benedettava: Più sugna, per Toutatis! « dabogirl - 13 aprile 2012

    […] come vi dicevo, il fatto che Ada scrivesse per l’agenda Cigno, con ovvi limiti di spazio, non significa che avesse rinunciato alle basi della sua cucina. Eh che, davero davero. […]

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