Sapevatelo: per inette smacchiatrici/1

29 Mar

Pensavate che Aduccia sapesse solo di cucina?!

Macchè.

Una così, minimo minimo aveva quattro lauree in tuttologia, come Pico de’ Paperis.

E sapendo quanto inette e maldestre potessero essere le sue lettrici, tac, ecco qui (direttamente dall’agenda del 1948) alcuni suggerimenti, facili e veloci, per smacchiare tutto quanto le lettrice avrebbero sporcato con le loro manone di ricotta.

Consigli Utili

La benzina raffinata [non quella cafona che comprate voi] serve per le macchie d’unto e di grasso [e considerando la quantità di sugna che usiamo…]

Fregare ripetutamente [cleptomani che non siete altro] per il lungo [di che?! ] con un batuffoletto di cotone imbevuto del liquido e spostandone la superficie [di che?!] man mano che ne assorbe la macchia. [ma sì… dislochiamo randomicamente i complementi…]
Cospargere poi di talco la parte inumidita per far sparire l’alone di grasso [certo, poi se soffi, il talco si sposta e l’alone si vede, però anche voi applicatevi…]

Il sapone [lo so, lo so, non ve lo sareste mai aspettato, che il sapone pulisse, eh] Sfregare col sapone bagnato la stoffa asciutta, quindi fregarla [attente all’antitaccheggio] leggermente nelle mani o con uno spazzolino morbido e un po’ d’acqua tiepida, risciacquare prima con acqua tiepida poi fredda, togliendo man mano la schiuma con un batuffolo di cotone, asciugare fra due panni e stirare umido [nella prossima lezione, Ada ci insegnerà anche altri meravigliosi usi del sapone, come ad esempio lavarsi le mani]

Lo zolfo: [sataniste!] far bruciare un po’ di zolfo in un piattino [ricordatevi di preparare due pasticcini per quelli del 118,  quando dovrete chiamarli perché vi siete intossicate] o accendere alcuni zolfanelli [via, come la piccola fiammiferaia…]

Si copre con l’imboccatura di un imbuto di cartone [come sarebbe a dire, che non avete un imbuto di cartone… fatelo, cretinette!] e si espone al vapore che ne esce dall’orifizio [la grammatica è per i deboli!]la macchia inumidita; quindi risciacquare.

Il rosso d’uovo diluito in acqua tiepida serve per stoffe delicate di lana.

Si frega la macchia [v’attaccate a tutto…] quindi asciugare. Eventuali residui di grasso vanno tolti con alcole.

Io me la immagino, Ada mia.
Che incontrava le amiche e, davanti a un tè coi pasticcini alla sugna, si piegava in due dalle risate

“E… bbuuuuaahahahahauauaua…. ci pensi… quelle cretine… stanno lì che… no, capisci… buttano l’uovo sulle stoffe delicate di lana… ‘ste dementi… ci credono, capito?! Si bevono tutto… e stanno lì a farsi le fettine con lo zabaione, e poi macchiano i capi con l’uovo… no, ma ci pensi…”

No, ma grazie, Ada…

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3 Risposte to “Sapevatelo: per inette smacchiatrici/1”

  1. Silvia 29 marzo 2012 a 09:46 #

    Oddio che ridere…la frase ” ricordatevi di preparare due pasticcini per quelli del 118, quando dovrete chiamarli perché vi siete intossicate” è stata il colpo di grazia… quella che m’ha fatto fare la risata sguaiata in ufficio , risata che ha svegliato i miei “adorabili” colleghi!

    • dabogirl 29 marzo 2012 a 09:54 #

      ciao, colleghi di Silvia!!
      (al momento sono impegnata a procrastinare la consegna di un documento, quindi vi sono vicina)

Trackbacks/Pingbacks

  1. Sapevatelo: per inette smacchiatrici/2 « dabogirl - 3 aprile 2012

    […] la disamina di Ada sulle macchie e la loro eliminazione (e lo so che ne avete bisogno, visto che l’altra volta vi ha fatto macchiare di uovo i […]

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