Una donna di mondo

3 Giu

Pensavate che Ada se ne stesse solo a Roma, o al limite girasse l’Italia alla ricerca della sugna più saporita?

Think again.

Antipasti alla russa

In Russia l’antipasto freddo “Sakuska” [anvedi. So le lingue, io, mica come voi che a stento dite “ciu coffiis, plis” quando siete all’estero] è l’indispensabile prologo d’ogni mensa [la Russia del 1925: antipasti a iosa, ogni giorno. Yesss.] ed assume spesso un’eccezionale importanza.

[e ora, prego, canticchiatevi l’aria sulla quarta corda di Bach, mentre vi erudisco]

Viene generalmente servito in una sala separata, e con lusso grande; ed innaffiato da liquori [gettandosi il bicchiere alle spalle, eh, Ada? Eh?!] come Assenzio [mi spiego molte cose] Wodka [lo pronuncia alla russa], Allash [non saprei; google me lo dà solo come cognome di una ballerina] Kummel, etc. [avvinazzata di un’Ada]

La “Sakuska” russa comprende pesci di mare e d’acqua dolce, affumicati e salati, uova di pesce [il pesce è un po’ come il maiale, in Russia: non si butta via niente] , insalate, creme agre, formaggi, pasticcini ecc. [insomma, si sbrina il frigo e si mette tutto in un salone]

Da noi una tale abbondanza di vivande piccanti e di liquori forti non sarebbe possibile [no, infatti, Ada, noi siamo solo quelli che mangiano i bignè ripieni di coratella, impanati e fritti ]: e ci accontenteremo di far passare un grande vassoio nel quale siano artisticamente disposte [e non lanciate alla rinfusa come fareste voi sciattone] le più svariate ghiottonerie entro altrettanti piccoli piatti di argento, di cristallo o [e che, non vi conosco, a voi poracce?] di porcellana. [in tutto questo, Ada, quanto dev’essere grande ‘sto vassoio, per contenere tutto questo fiorire di piatti?]

L’antipasto può variare all’infinito, a seconda dell’importanza che gli si vuol dare, e anche della spesa [purciare].

Si potranno presentare per esempio:

  • un’insalata di legumi tagliati in piccolissimi pezzi [la nota dadolata di piselli] e legata con una buona salsa maionese
  • alici piccanti [le alici, con Ada, non mancano mai]
  • alici all’olio, guarnite di prezzemolo
  • filetti di aringhe guarniti con fettine di limone [mi vien sete solo a leggere]
  • salmone affumicato
  • sardine all’olio
  • prosciutto crudo
  • prosciutto cotto, con gelatina [beurk]
  • mortadella di Bologna
  • salamino di Milano
  • burro in piccoli pani [evviva, mangia anche tu un panetto di burro. Piccolo, però]
  • cetriolini sotto aceto
  • pomodori crudi ben ghiacciati, spellati, tagliati in fettine e spruzzati d’olio e sale [noi lo chiamiamo insalata di pomodori]
  • carciofini
  • funghi sott’olio
  • caviale
  • ecc. ecc.

[del resto, vi ricordo, che da noi una tale abbondanza di vivande piccanti non sarebbe possibile; era piccanti, il problema, capite?]

L’importante è che ogni cosa sia disposta con esattezza e gusto [pettinate quelle uova di pesce, da brave], norma, codesta, che come abbiamo detto più innanzi, presiede al montaggio di tutti gli antipasti freddi in genere [presiede al montaggio. Perchè, voi non dite così per intendere “è alla base”?!]

Fate servire [dagli elfi] contemporaneamente un vino bianco secco, molto freddo.

E perché non della uodka, Ada?

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5 Risposte to “Una donna di mondo”

  1. Seavessi Tempo 3 giugno 2012 a 09:17 #

    illuminami. Come cazzarola li pela i pomidoro (anche io so’ colterrima) Ada senza scottarli?

    • dabogirl 6 giugno 2012 a 13:18 #

      che domande. Con i coltelli dello Chef Tony.

  2. tina 3 giugno 2012 a 11:10 #

    io immagino 32-34 elfi domestici montanti sulle spalle di altrettanti elfi per portare questo enooooooorme vassoio sulle loro testoline, con dentro una quantità tale di piatti da far impallidire il miglior banchetto natalizio di Hogwarts. (che poi, visto l’abbondanza di pesci in vario modo e verdurine dadolate o meno a me è subito venuta in mente la tapas spagnola. ma mi sa che Ada mi cartella se parlo di Spagna quando lei parla di Russia. ok, mi zittisco).

  3. creativamente 12 giugno 2012 a 23:21 #

    Ma questa Ada se li è fatti davvero tutti i piatti del suo libro?? no perché sono infiniti… e soprattutto: che livello aveva lei e la sua famiglia di colesterolo e trigliceridi? E infine: siamo sicuri che il libro di Ada non sia stato scritto da Pierre Dukan per avere dei ciccioni da far dimagrire?

    • dabogirl 26 giugno 2012 a 22:19 #

      era normale, ma all’epoca era così, si vede che avevano il metabolismo turbo

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