svezzamento, ada style

19 Set

Oggi una mia carissima amica è andata a fare il tagliando alla figlia, una delizia dagli occhi grandi che mangia anche i tavolini, eppure è sottopeso, secondo quelle tabelline nate apposta per mettere ansia alle mamme.

Revoluciòn, fear no more!

Ti propongo un sano piatto digeribile di Aduccia nostra, e vedrai che passa la paura.

Piedi di porco con broccoli

(sì, Revoluciòn, se fai la brava dopo cena scatta la gara di rutti)

E’ un piatto di famiglia, sano [e non sapete quanto] e gustoso, della cucina siciliana [e voi, parvenu, che conoscete solo la pasta alla norma e la pasta chi sardi e vi sentite pure globetrotter, per questo. Piedi di porco, si mangiano, in sicilia].

Si potranno calcolare a seconda dell’appetito [e del fegato] dei commensali, mezzo, uno o due piedi di porco a persona; ma noi [si dà del noi come Othelma] crediamo che un piede a persona sia più che sufficiente [avidone ingorde, che vi volevate mangiare due piedi di porco, magari di quelli in ghisa per aprire le serrande]

Si nettano bene i piedi [non i vostri, cretinette: quelli del maiale] e dopo averli raschiati e fiammeggiati si mettono a cuocere in acqua con un po’ di sale e qualche aroma come se si trattasse di preparare il brodo.

Si lasciano bollire pian piano e a lungo fino a completa cottura [che si fa Ada? Ci metto uno stecchino come nelle torte, per capire che sono cotti?]

Mentre i piedi cuociono mondate un broccolo [l’ortaggio. Non un uomo un po’ tardo, spiritoselle] dividete la parte centrale in tante cimette e lessatele, ma non troppo.

Quando i piedi di porco saranno cotti divideteli in due [con un’ascia] […ma per il lungo o per il lato corto?] e, se credete, portate via qualcuna delle ossa principali [le sapete, no, le ossa del piede di porco, no? Almeno le principali… no? Ignorantone.]

Preparate anche delle salsicce [e beh sì, Ada, ci sta. Piedi di porco e broccoli, sanno di poco, ora che abbiamo pure tolto le ossa principali] facendole cuocere pian piano con un pochino [pochino eh] di strutto [vi ricordo che è un piatto sano. E di famiglia. Anche l’epatologo, è di famiglia] o di olio in una padella, e bagnandole con qualche cucchiaiata di acqua per impedir loro di rompersi [le salsicce sono tipo le spugne, e se non lo sapevate è perchè siete ignorantone].

Di queste salsicce ne calcolerete una o due [crepi l’avarizia] a persona.

Quando le salsicce saranno cotte, levatele dalla padella e tagliatele in fettine non troppo sottili [e che, pensavate fosse un piatto da femminucce?!].

Prendete ora un tegame di terraglia [dieci minuti di pausa per consentire alle iper-debosciate di capire cos’è la terraglia, e scendere a comprare il tegame di coccio] sul fondo di esso versate un ramaiolo o due del brodo in cui cossero i piedi di porco, e fate un primo strato di piedi di porco [ve l’ho detto, i pronomi sono per i deboli]

Su questo strato disponetene uno di broccoli, condite con abbondante pepe, un po’ di formaggio grattato [e che, ti vuoi perdere la raclette di zampone al formaggio?] e qualche fettina [non sottile] di salsiccia cotta [perchè voi cretine sareste capace di cuocerle e poi mettere sui piedi di porco quelle crude] e terminate con uno strato di formaggio fresco (mozzarella)

Aspetta un attimo, Ada, amore della casa: piatto di famiglia (di epatologi); piatto sano: fino ad ora abbiamo piedi di porco, broccoli – e va be’, la verdura è sana – sugna, salsicce, formaggio grattato e mozzarella.

Non lo so, una ripassata in padella gliela diamo?

OK, OK, mi metto buona in un angolo, scusa.

Continuate [senza discutere, riottose] a disporre a strati piedi, broccoli, salsicce, formaggio fresco e formaggio grattato, fino ad esaurimento [vostro] terminando con uno strato di broccoli [per illudere i commensali, quando direte “ecco qua, un pasto sano”]

Versate su tutto un altro pochino di brodo [ma pochino, eh… non esagerate], a seconda del volume della pietanza, rompete in una scodella uno o due uova intiere, sbattetele come per frittata e poi versate queste uova sbattute, a cucchiaiate, sopra lo strato ultimo di broccoli.

[eh già, Ada, facciamola, la crosticina di uova. Vuoi che il piloro rimanga al suo posto, o che sopravviva una cellula epatica. No, BUM, tutto facciamo saltare. Tutto]

Mettete il tegame su un po’ di brace [ancora voi. Ancora voi, malnate, senza falò al centro del salone. Impreparate!], copritelo con un largo coperchio e su questo coperchio [ripeto perchè siete delle cretine, ecco perchè ripeto] mettete anche della brace [a mani nude, ovvio]

Lasciate stufare così [la pentola, si deve stufare. Voi no. Andare, pedalare] per una buona mezz’ora, e poi mandate in tavola senza travasare [anche perchè sta roba, secondo me, se la agiti troppo esplode]

L’uovo sbattuto avrà fatto alla superficie una appetitosa crosta dorata e i vari ingredienti [non ha la forza di riassumere nemmeno lei] avranno avuto modo di fondere armoniosamente i loro caratteristici sapori e profumi [profumi. Broccolo e piedi di porco, col formaggio grattato. Profumi. Ah, la fine ironia di Ada]

C’è chi ama aggiungere una maggiore quantità di brodo per poter intingervi del pane [eh, pure voi, avidi mangiapane a tradimento], ma questa eccessiva diluizione nuoce, secondo noi, al risultato finale [ovvero all’esplosione del fegato] sicchè crediamo sia meglio mettere soltanto quella quantità di brodo necessaria, affinchè quando il tegame verrà esposto al fuoco [vedi, fuoco, questo è il tegame…] la pietanza non abbia ad attaccarsi, ma nello stesso tempo possa risultare, a cottura completa, quasi asciutta.

Talmente asciutta, Ada, che io ci metterei un po’ di strutto liquefatto.

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10 Risposte to “svezzamento, ada style”

  1. Seavessi Tempo 20 settembre 2012 a 08:40 #

    No ma io ti lovvo infinatamente. Sapevilo.

  2. pentapata 20 settembre 2012 a 08:46 #

    son soddisfatta! solo con Ada sento il bisogno di un alca seltzer alle 9.45, grazie.

    • dabogirl 20 settembre 2012 a 08:59 #

      ah, dici che è per quello che ieri notte sono andata a letto con la nausea?

  3. tina 20 settembre 2012 a 12:56 #

    wow. non so se nella dieta per una gnappa manchi qualcosa.
    famme pensà.
    se ci aggiungi qualche etto di cioccolato c’hai pure il dolce compreso. a questo punto frulla il tutto e mettiglielo davanti, con un ramaiolo grande (col cucchiaino manco ce lo tira su, lo zuppone frullato).
    e poi battitela, perchè secondo me la gnappa scoppia.
    o a rutti o a cacche, scegli tu ^_^

    amore lei!

  4. Viola 20 settembre 2012 a 14:24 #

    No, questa volta non avrei potuto mangiarlo nemmeno io

  5. Silvia 22 settembre 2012 a 07:23 #

    leggere questa ricettina della nostra Aduccia , alle otto di mattina mentre sorseggio il caffellatte non è stato facile… ora mi sento un peso sullo stomaco…. Ada è sempre la migliore!

  6. la Lu 26 settembre 2012 a 10:24 #

    …Il brodo in cui cossero i piedi di porco
    ridenti e fuggitivi
    e tu, Ada
    il fegato dei tuo lettor
    leggiadramente brandivi

  7. pascaliza 23 settembre 2013 a 14:40 #

    sto male, non si possono leggere queste cose mentre sei in ufficio e dovresti anche sembrare una persona seria…

Trackbacks/Pingbacks

  1. [Benedettava] la raffinatezza degli uccellini « dabogirl - 28 dicembre 2012

    […] pedicure non inclusa] che dividerete in due, asportando le ossa più grandi) [come già appurato qui, non lo sapete fare] e le cotenne, ritagliando ogni cosa in piccoli pezzi [perchè è una cosa […]

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