[Benedettava] un Natale Debosciato

24 Dic

Cari tutti

siamo tutti un po’ provati, in questo periodo; in particolare, io provengo da una nottata passata a dormire sul bracciolo di un divano letto da una piazza e mezza al fianco di una malaticcia (in effetti era un po’ che stava bene; che, ti vuoi fare un Natale tranquillo?!) che alterna colpi di tosse sibilante a una crisi d’astinenza degna della migliore Christiane F, in cui si invoca il ciuccio con fare disperato.

Diciamo che, in questo stato, l’idea di preparare un pranzo di Natale mi pare una difficoltà insormontabile; mica sono eroica come certune, io.

In soccorso di noi debosciate scriteriate chi arriva?!
Ma Ada, ovvio.
Aduccia Boni, nelle sue ricette per gente che ha fretta, sull’agenda per la casa della Cigno, anno 1948.

Gente che ha fretta, ma che mica sarà poi così debosciata da non saper presentare un cappone come si deve, no?

Consentitemi una nota seriosa.
Questa  è una ricetta del 1948,  l’Italia non se la passava certo alla grande.

Eppure guardate con che ottimistico piglio Aduccia ha farcito con qualsiasi cosa le capitasse a tiro il povero ignaro cappone.
Ecco, per questo Natale ci auguro di essere così.
Come Ada, non come il cappone.

Svuotate un bel cappone [mica pensavate di farlo svuotare dal macellaio, eh, schifiltose pigrone?!] riempitelo con un impasto di 100 gr. di prosciutto e 50 gr di lingua scarlatta a striscioline [compratela col pantone, come al solito; odio le imprecisioni] 50 gr di ventresca di maiale [ché se la chiamo ‘pancetta’ sembra meno grassa] tritata con mollica di pane inzuppata nel marsala [e non vi ubriacate, con la scusa di “assaggiare se è abbastanza inzuppata”] alcuni pistacchi smezzati, due uova crude e uno sodo affettato [vuoi che il nostro epatologo se n’abbia a male?]; sale e pepe; facoltativa [ma se non siete purciare ce la mettete] l’aggiunta di un tartufo [intero. Non me ne frega se costa quanto il mutuo di casa vostra. E’ Natale, poffare] 

Cucite l’apertura [se no tutta sta roba prende vita e scappa]; fasciatene il petto di fette sottilissime di lardo [sottilissime, eh, se no è pesante]; rosolatelo a fuoco vivo nel burro [caro epatologo, luce dei miei occhi, vedi che ti penso sempre?] poi cocetelo in forno.  [eccole là, le solite: per quanto tempo, a che temperatura… gnegnegne. Incapaci] 

Servitelo nel piatto di portata [e non nella pattumiera, come avreste fatto voi] con verdure assortite e cotte a parte nel burro [e che, volevate farle con olio e limone?! Pusillanimi] 

Non dimenticate [come invece stavo per fare io] una salsiera con dell’ottimo Super Cigno Condensato [dicasi: pomodoro condensato in scatola]  condito con burro

perchè le ricette le pagano loro, ma il mio cuore è dell’epatologo.
Buon Natale, Epy.

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6 Risposte to “[Benedettava] un Natale Debosciato”

  1. Melazenzero 27 dicembre 2012 a 10:02 #

    🙂 sempre senza parole. Ti abbraccio.

    • dabogirl 8 gennaio 2013 a 12:45 #

      grazie mille carissima… ricambio con piacere!

  2. rosalba 27 dicembre 2012 a 11:34 #

    ah beh..come al solito una robetta a prova del miglior epatologo.
    e per restare in tema anche noi con il piccolo Big L non ce la siamo passata meglio. venerdi 21 ( una data fatidica) si è svegliato dicendo che doveva vomitare. e ci sta. lo accompagno al bagno, alzo la tavoletta e lui come nelle migliori scene cinematografiche, ha riempito la tazza di sangue. se il mondo doveva finire quel giorno, mio figlio mi ha dato un’anticipazione degna. sono rimasta di sale. sale fino. senza battere ciglio gli ho lavato il visetto, l’ho fatto stendere sul divano, gli ho acceso un cartone e dalla camera da letto ho chiamato il 118. dopo 20 minuti ero al pronto soccorso. scrupolosi in modo eccelso gli hanno fatto una serie di accertamenti e il risultato è stato incredibile. nella notte gli è sanguinato il nasino e lui si è ingoiato il suo sangue e visto che nn è digeribile l’ha vomitato. molto splatter. quando si dice molto rumore per nulla…

    • dabogirl 8 gennaio 2013 a 12:46 #

      Oh Gesù d’Amore Acceso!!!
      Che colpo!!
      Eh beh, Big L s’è giocato in un colpo solo tutti i punti motorino. Niente motorino, e forse manco bicicletta, se continui così, Big L.

  3. eligio de marinis 18 gennaio 2013 a 23:01 #

    Farà abbastanza ridere, ma ho un cappone avanzato da Natale, regalo di antichi amici della sana campagna lombarda, e mai più cucinato per sopraggiunta sovrabbondanza di roba da magna’. Proverò questa ricetta, ma la riterrò efficace solo se il cappone, in mezzo a tutto ‘sto trionfo di burro, prenderà vita e tenterà di volar via. Certo che all’epoca del colesterolo non gliene poteva fregare di meno….

    • dabogirl 18 gennaio 2013 a 23:49 #

      …magari l’ottimo concentrato Cigno sturava anche le arterie…

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