Tag Archives: gente della strada

se si può dire una parola gentile…

22 Lug

Ragazza (sui 30 scarsi) banconista al bar: Uff, mi fanno male le gambe, a stare in piedi…

Anziana cliente al banco: Sarà un po’ di arterosclerosi.

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la consolatrice degli afflitti

4 Lug

Sabato  io e il mio personal shopper (detto anche Maritemu, che se non fosse per lui io girerei in jeans e magliettazza – sempre gli stessi) più la shopaholic di famiglia (MustelaPandala, in pieno trip da "cacche, cacche" – scarpe galore) siamo andati a fare qualche giretto per shopping.

A parte un’avventura epica per rimediare un paio di Shape – ups di cui vi narrerò in un post a parte, abbiamo deciso di tentare la sorte in un negozio vicino casa.

Un negozio di abbigliamento per taglie normali, non i miei soliti (e adorati) Fiorella Rubino e compagnia (una volta andavo di più da Elena Mirò, ora ha dei prezzi folli…).

Ci sono andata perchè mia mamma mi aveva detto che, in vetrina, c’era la scritta "fino alla taglia 54"… io a queste scritte di solito non credo, nel senso che di solito entri e l’unica cosa che hanno in una taglia superiore alla 44 è un saio  pied-de-poule fabbricato negli anni ’50.

Comunque, visto che ho perso un po’ di peso e devo assolutamente comprare dei pantaloni, entro.

Incredibile dictu, hanno i pantaloni nella mia taglia. Di lino, persino.

Presa dall’entusiasmo mio, del personal shopper e di Mustela, che nel frattempo sfoglia con aria sapiente il catalogo del negozio indicando i modelli che preferisce, ho comprato ben tre paia di pantaloni, una giacca e tre maglie.

Per il nostro entusiamo, dicevo: perchè la commessa ci ha messo del suo per abbatterci e farci uscire alla ricerca di un saio pied-de-poule.

io: "cercavo la taglia xy, di solito non si trova…"

la Consolatrice: (aria di afflitta compassione, come al capezzale di uno con una rara malattia): eeeh, lo so, è difficile, perchè di solito le case non le fanno… mente ci sono un sacco di donne che purtroppo hanno questo grosso problema, che portano anche la 50…

[…e pensa che io, che ti ho appena chiesto una taglia superiore alla 50, questo brutto problema ce l’ho in fase terminale…]

e in un altro momento

la Consolatrice: perchè poi, prima o poi questo problema arriva per tutti, anche io un giorno avrò il tracollo del fisico… 

[quello mentale ce l’hai già avuto da mo’]

mi provo una maglia, non mi convince… ma se avevo qualche dubbio, la Consolatrice è pronta a fugarlo

la Consolatrice: no, questa direi di no, perchè poggia molto sul seno e siccome… (aria contrita, da "oddio come lo dico che son rimaste poche ore…") la natura con lei è stata…

io: (agevolo) …generosa?

la Consolatrice: (sia mai ti venisse il dubbio che ti ho fatto un complimento) eh, fin troppo generosa

dopo un po’, provo anche una giacca…

io: allora guardi, dei pantaloni prendo la taglia più piccola, mentre della giacca va bene questa perchè ho bisogno di sentirmi comoda sulle spalle

la Consolatrice: aaaah, io no, sono tutta al contrario, pensi che una volta avevo avuto dei problemi, m’ero completamente lasciata andare, inguardabile, enorme, portavo la 46… e mi ostinavo a mettere la giacca 40, anche se non si chiudeva, perchè non volevo comprare la 46…

[non voglio sapere cosa facevi coi pantaloni]

Comunque in tutto ciò le cose che ho preso sono di taglia inferiore non solo a quella che portavo due mesi fa, ma anche a quella che pensavo di portare.

Non riuscendo ad abiutarmi all’idea che io abbia appena fatto acquisti in un "normale" negozio, chiedo

io: scusi, ma questa marca è una marca "normale", o di taglie comode?

la Consolatrice: no, è una marca per signore che dopo una certa età hanno questo problema della taglia… [da notarsi che, sul catalogo, ci sono solo giovinette secche…] perchè è inutile che ci giriamo intorno: dopo i trentacinque anni, volere o volare, il corpo non è più lo stesso, cambia, è inutile che ci speriamo… quella è la taglia e ce la dobbiamo tenere.

(comunque ho chiesto: partono dalla 42, che per gente come la Consolatrice è il primo passo nell’inferno, ma per il resto del mondo è una taglia piccola)

ah, e comunque è riuscita a farsi amica anche Mustela Pandala, eh:

la Consolatrice: e come ti chiami, tu, carina? Come ti chiami? Come ti chiami?

Mustela Pandala: (lo sguardo eloquente che dice "pora vecchia scema, anche se sapessi dirlo, non lo direi certo a te")

la  Consolatrice: daaaaaaaaiiiiii, non dirmi che sei timida perchè non ci credo eh…

Mustela Pandala: (lo sguardo eloquente che dice "poca confidenza, bbbella, chè qua manco vendete le scarpe")

la Consolatrice: eh? come ti chiami? come ti chiami?

Maritemu: veramente, non parla

la Consolatrice:
 (sguardo eloquente che dice "ODDIO la bambina ha un qualche handicap e io ho fatto un grezzone. Oddio. Oddio")

Maritemu: ha 20 mesi.

la Consolatrice: aaaah. (sollievo) sembra più grande

…eh già, anche lei è a un dipresso dal decadimento fisico.

la tavola calda

9 Mag

Maestra del nido: oooh ma com’è socievole MustelaPandala, com’è attenta, com’è pronta, si vede proprio che le piace stare con i bimbi… quando fai il secondo?

Conoscente: e allora? come va? non ci si vede da un bel po’ eh? E allora? E il tempo? E la bambina? E certo si ammala perchè va al nido [ignora le mie rimostranze] E… quando fai il secondo?

Parente anzianotta: [con tono di rimbrotto] oh, è ora che fai il secondo!

Tassista: E c’ha figli? Quanti? Ah, una… una sola? [che è un po’ il concetto di "una" in risposta a "quanti", oh tassista] E quando lo fa il secondo?

Venditore di calzini e biancheria per l’infanzia: E guarda questi quanto so’ carini, c’hanno il merletto… E solo sta figlia c’hai? E il secondo, non lo fai?

…E comunque, visto che gli antipasti e il primo m’hanno abbastanza riempito, io passerei direttamente all’ammazzacaffè, grazie

no ma va tutto bene

28 Feb

Sto facendo interviste con un target particolare
Un’intervistata mi dice, seria: dopo le devo fare due domande. E io “ma certo, non c’è problema”.

e penso: mi chiederà come abbiamo trovato il suo numero, o cosa faremo dei suoi dati, o perché l’azienda taldeitali non le abbassa i costi invece di far ricerca.

no.

Domanda 1: cosa ne pensa del terremoto a Roma? (per chi non lo sapesse, c’è una bufala via internet riguardante una fantomatica previsione di un fantomatico terremoto a Roma a maggio. Fortunatamente la cosa è stata smentita financo da Voyager, che crede pure al Velme; ho potuto quindi ostentare sicumera e smentire, era tanto rassicurata)

Domanda 2:
cosa pensa della fine del mondo?

e qui il dialogo susseguente è ancora più surreale:

eeeehm… “ma no signora, su, non si può pensare sempre al peggio” – quando anche il quotidiano ci dà tante pene, eh –
“no perchè sa si pensa alla terza guerra mondiale e…”
(peraltro avevo anche fretta ) “sì signora, ma secondo Star Trek la terza guerra mondiale c’è nel 1990, quindi è andata così”
“cos’è Star Trek?”
“una serie di Fantascienza”

“AAAH NO, IO A QUELLE COSE NON CREDO”

saggezza dell’intsabilità mentale – mental instability wisdom

14 Nov

un matto sull’autobus: "vaffanculo a sti stronzi sempre col cellulare su l’orecchio. Pure quando cagano tengono il cellulare. Disturbano pure la merda, vaffanculo"

…povera merda, in effetti.

a mad guy on the bus : "fuck this assholes, always with their mobile on their ear. They even keep usuing the mobile when they have a shit. They annoy also the shit, screw them"

…poor shit, indeed.

ad averlo saputo prima…

21 Nov

sono due settimane che vado in giro per l’Italia intervistando gente a proposito di medicinali.
E’ estremamente noioso, ma ha i suoi momenti.
Tipo vedere le case di ipersfigati-in-the-closet con il cellophane sulle poltrone (e la casa è la loro, non quella della nonna…)

o tipo, oggi, parlare un’ora con un ragazzo che parlava con sicumera dei farmaci, dandosi toni d’intellettuale (questa cosa inficia sulla percezione…) e dicendo, ogni due per tre, che lui cercava farmaci che non avessero
effetti contraccettivi

Oddio, questa cosa dei farmaci da banco che potrebbero avere effetti contraccettivi mi preoccupa molto.

Comunque, sono molto fiera di me per non essere scoppiata a ridere in faccia al tipo.

otto marzo nella mente dei semplici

8 Mar

allora, oggi ero a casa per lavorare più con tranquillità ad un’analisi
(morale, ho lavorato su un altro progetto e stanotte faro’ nottata, ma passi..)
squilla il telefono. Era una signora di quelle che fanno le prove per il Kirby (aspirapolverone spaziale che costa circa 2500 euro) – il numero gliel’aveva dato (senza dirmelo, mannaggia a lui) il fratello di rae_isha per cui ho tenuto gioco invece di riattaccare
brutalmente come di solito faccio.
La signorina mi propone una “disinfestazione” (sic) omaggio di un divano o
un letto (fantastico, ho il divano letto!) e cerca di propormi varie date… aprendomi un mondo sulla sua percezione della Giornata Internazionale per i diritti delle donne e le pari opportunità

fior di mimosa… qua dietro c’e’ una non bella cosa…