Tag Archives: gravidanza

dabogirl risponde/7

30 Mag

Maggio, mese di Maria, delle Rose, e delle donne gravide dalle domande improbabili

 

usare lo strutto di maiale per friggere in gravidanza che problemi comporta?

 

Cara, carissima amica.

Tu sì che dai soddisfazione ad Aduccia nostra.

Che è sta storia di “mangia leggero, ché ti vengono le nausee.

‘Sto senso di pesantezza che senti sarà senz’altro dovuto al criaturo che preme coi piedi sul tuo stomaco (MustelaPandala mi ha piantato i piedi nel fegato per mesi), che vuoi che c’entri il fritto con la sugna.

Acidità? Nnnnnaaaaaa… si sa che sono i capelli. Del bambino. Lascia fa’ che sta nell’utero, sott’acqua, e che quando si hanno le nausee il bambino sì e no che ha la testa. Sono i capelli, i capelli, ti dico.

La fritturina, ci vuole. E cos’è meglio della sugna, per friggere?

Oltretutto, se sei brava e ti fai la sugna in casa da sola (non ti preoccupare, poi Ada ti spiega), dopo puoi anche mangiarti i ciccioli.

Tuo figlio nascerà sano e forte, senza brutte voglie di sugna sulla fronte. E poi, friggendo, elimini pure il problema della toxoplasmosi.

 

 

 

Annunci

dabogirl risponde/5

22 Mag

Ricevo e pubblico da una gentile utente

Nervo vago in gravidanza

 

Cara amica, non ho risposte mediche particolari, se soffrivi di reazioni vagali prima della gravidanza, quando hai le nausee accertati di essere seduta, o in ginocchio, così rischierai meno lo svenimento (questo vale anche non in gravidanza, in realtà, solo che co’ ‘sto baricentro spostato, in gravidanza, il rischio di cadere è più alto)

Solamente, sai quando ti fanno fare l’ecg in gravidanza, prima del parto? Ecco, io lo farei un po’ più lungo del normale;

così, per essere sicuri che tu non abbia delle aritmie.

A te non costa fatica, al medico che te lo fa manco, e Zia Dabo sta più tranquilla.

Baci e carezze alla pancia.

 

(voglio fare una eco 3D, non fosse che costa un casino…)

6 Lug

Sono sull’autobus, ma non accenna a partire. Chiamo lo studio di MagodelleEco e avviso che arriverò con qualche minuto di ritardo… la scorsa volta ho aspettato due ore, magari c’è fila anche oggi. Infatti…

arrivo allo studio con 5 minuti di ritardo, e 5 minuti dopo arriva Maritemu.

Saliamo su, la sala d’aspetto è, insospettabilmente, vuota. Tiro comunque fuori il settimo libro di Harry Potter per passare il tempo. Maritemu legge un opuscolo sulla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, una pratica su cui ci sono molti dubbi (non si sa come reagiscano le staminali a una conservazione, al momento attuale ci sono dubbi tra i medici sull’efficacia di una donazione autologa… e tante cose), ma molto pubblicizzata. Costosa, anche, perchè le cellule andrebbero conservate in svizzera)

alle 17.30 ci fanno entrare.

Buonasera…

MdE: allora, noi quando ci siamo visti?

Io: a fine maggio… ecco, questa è l’ecografia precedente

questa la legge (la scorsa volta non ha letto le eco precedenti, del resto non le aveva fatte lui!)

MdE: allora, oggi dobbiamo fare la morfologica?

io: già…

MdE:  lei da chi è seguita?

MdE:GineMaterna…

lo vedo un po’ rigido, mi gioco l’arma segreta: "la saluta tanto Alrune Ask!"
finalmente si illumina, sorride "e come sta?"

"bene" (in crociera, beatallei)

"il sesso ve l’avevo detto, la scorsa volta?"

"aveva detto femmina, ma non si era voluto sbilanciare…"

mi inerpico sul lettino e si comincia.

la morfologica

perchè lei è una sul pezzo…

24 Giu

Avevo preso un appunto: l’appuntamento era alle 15… ma perchè mi suonava in testa la voce della segretaria che dice "e cinquanta"? Provo a chiamare per chiarimenti, ma non risponde nessuno. Quindi il dubbio permane: 14 e 50, 15 o 15.50?
Alle 15 arrivo lì, vado in segreteria, c’è la GineMaterna al telefono, saluto e torno sulla panchina davanti allo studio, e mi metto a leggere ("e adesso,.. nanna" – manuale di sopravvivenza)

arriva e dice "è in anticipo" "eeeehmmm" "prego, entri"


guarda la mia scheda "però, siamo un bel po’ avanti, eh?"
"eh già, sale l’angoscia… intanto stiamo pensando alla cameretta, per sentirci meno degeneri…"
"Allora, come sta?"
"abbastanza bene, a parte che il caldo mi abbatte e che se mi stanco un po’ di più mi tornano i crampi"
"ma lei sta lavorando?"

…GineMaterna, amore della casa, facciamo qualcosa per sta memoria? Mi ci hai messo tu, a riposo…

"no, lei mi ha messo in interdizione per 20 gg, scadono oggi, dobbiamo decidere se rinnovare, oppure no…"
"ah già… vediamo… ma lei ha bisogno di tornare a lavorare? Vuole tornare? Si annoia?"
"no, non particolarmente, anzi,  è un momento che non c’è molto lavoro, e l’azienda è in crisi per cui ci dicono di stare a casa…"
"io non amo molto far stare a casa le persone, però nelle sue condizioni, e se mi dice che non ha bisogno… le do 30 giorni. Poi se vuole tornare [ad agosto???] può tornare."

ok, ora fammi il certificato, così ti dico che non voglio partorire qui, e scappo. Dai.

No.

"e che mi ha portato, da far vedere?"
[la maaarmellaaaata, i fiorellini….]
"le analisi della scorsa volta, come mi aveva chiesto"
"la sideremia è leggermente migliorata… le ho già segnato le analisi per la prossima volta?"
"eeem… no…" […e che, viaggio nel tempo?]
"bene, gliele segno… lei cosa sta prendendo adesso?"
"ferro, folina e magnesio"
"ha provato a sospendere il magnesio?"
[così, di capoccia mia?] "no"
"provi… se poi si sente male, lo riprende"
"ok"
"tre giorni prima delle analisi non prenda il ferro, e vediamo come va"
"ok"
"lei ha diabetici in famiglia?"
"no, solo mia nonna, ma in età avanzata…"
"perchè a 28 settimane facciamo la curva glicemica da carico…"
"olèèè… l’esame più popolare…"
"eh già"
"sob"

"le ho portato anche l’ecografia"
"bene, il fibroma non è cresciuto molto… probabilmente quando avrà partorito regredirà… comunque vista la posizione non penso serva toglierlo"
"ah ok"
"di solito nei cesarei non si toglie perchè aumenta il sanguinamento, a meno che non sia indispensabile…"
"ok"

poi mi fa pesare. La sua bilancia segna 9 etti meno della mia, olè…
"bene, continui così!"
"ma non sto facendo nulla…"
"evidentemente sta mangiando meno di prima…"
"eeehm forse mi sazio prima, ma non mi pare…"
"oh, magari abbiamo trovato il modo!"
"dice che devo fare una gravidanza dietro l’altra?" [eh, tanto mi viene facile…]
"eh, alla decima gravidanza sarà sparita!"
"ahah"
"comunque se riesce a continuare così, magari calando un altro po’, poi col parto perde una decina di Kg [ma facciamo 20, via] e poi si mette a dieta!"

ma perchè dovrei stare a dieta? eh? Hai parlato con mia madre?!

poi mi visita, è tutto ok
"il collo dell’utero è ben chiuso, comunque, eh"
"ok"
mentre mi visita, mi guarda… aggrotta la fronte…

No eh?
Non lo dire sah?
Buona eh?


"ma l’ho operata io?"

Gattimorti, gattimorti (penso a cose tristi per non riderle in faccia)
"sì"
"però!"

ok, è assodato, lei di solito taglia col trinciapollo della rosticceria sotto l’ospedale.

Mentre prende il doppler, continua coi consigli alimentari
"deve mangiare molta carne, eh, mi raccomando… carne e pesce. Altrimenti si anemizza. Poi anche tutto il resto. Se riesce a non mangiare molto pane e dolci, meglio. E mi raccomando, almeno un bicchierone di latte al giorno, magari scremato, perchè a lei serve solo il calcio e le proteine…" [io lo scremato non lo bevo, preferisco il parzialmente scremato, che non sa d’acqua"

"ok"

prende il doppler, sentiamo il battito di Gambero
"ma è maschio?"
"ehm, MagodelleEco non si è sbilanciato, ma pare femmina…"
"non sta fermo un attimo, si muove di continuo…"
"…cominciamo bene…"



poi mi prende la pressione, 110 / 60, e tachicardia (poi dici che Gambero s’agita)

mi fa il certificato, speriamo vada bene, perchè ha sbagliato la dpp… "scusi, ma non era il 13 novembre?" "no, 6 + 7 è 15…" "eeeeeehmmm" (guarda sulla rotella) "ah già, 13! E va beh, non si può correggere…"

a quel punto gli faccio gli occhioni
"senta, vorrei parlarle del parto…"
"lei dove vuole partorire?"
"non lo so… so che non voglio partorire qui… certo che ci terrei a partorire con lei ma il fatto che non te lo diano per 24 ore…"


"ma lei vuole partorire nel pubblico o nel privato? Su cosa si stava informando? Ce l’ha l’assicurazione?"
"per il pubblico, per questioni di prossimità spaziale, pensavo all’Ospedale X… me ne hanno parlato bene, c’è la possibilità di avere il bambino con sè a richiesta… comunque ho anche l’assicurazione…"
"ma copre tutto?" [bella, mi piaci, avida]
"penso di sì…"
"si informi bene. Perchè se copre tutto, ma proprio tutto… si può fare, credo che un cesareo costi 10.000 o 12.000 euro!"
[non esclamo "ciumbia" perchè avevo visto cifre simili su internet]

"se vuole andare all’Ospedale X, io conosco il Dottor Caio,  posso chiedergli di seguirla… perchè non è che una si presenta a 40 settimane e chiede ‘che, mi fa un cesareo’?"
"eh no, penso di no"
"quindi la seguirebbe lui… è un mio collega, lo conosco…"
"a me avevano parlato della dottoressa Tizia
"Ah, Antonia?!"
"no, Giuseppina"
"mai sentita…"
"perchè sa, io ci terrei ad essere seguita da lei… dopo 10 anni…"
"beh, diciamo che anche qui è un momento particolare… insomma anche se partorisse qui non la opererei io"

cioè scusa?
mesi e mesi di paturnie e manco mi operi te?
senza avere Gambero per 24 h almeno, con il papà che non può toccarlo…
MA ANCHE NO!

"e lei lavora solo qui"
"…no, volendo lavoro anche alla ClinicaVippe1 e alla ClinicaVippe2"

O_O

e dirmelo prima, no?

"ah bene, allora…"
"però prima verifichi se l’assicurazione copre tutto…"
"ma la ClinicaVippe2 è convenzionata…"
"sì ma poi il costo dell’equipe è a parte… verifichi. Io tra le due preferisco la ClinicaVippe1, che è più allegra… ma vanno bene tutte e due."

quindi ora mi informo sulla mia assicurazione, e se non copre… vado da quello che ha detto lei, all’Ospedale X

annunciazio’, annunciazio’

12 Mag

glielo rinfaccerò per i prossimi 30 anni, poi basta

6 Mag

Dunque, esco dall’ufficio alle 14 saltando la pausa pranzo; vado da Maritemu, pranziamo, lui vuol fare un salto a casa… arrivati nel quartiere, becchiamo il DILUVIO.

Scopro così che i miei stivali, che hanno onorevolmente resistito ad un inverno piovoso e al fatto che da due mesi indossi solo loro, appena la pioggia arriva al livello suola caricano acqua che manco un’idrovora farebbe altrettanto, i piedi fanno “sguici sguici ciack ciack”…

Non paga, mi si bagna la maglietta (l’ombrello era inutile) mentre proteggo come fosse questione di vita o di morte la prima eco di Gambero.

Ci cambiamo e usciamo di nuovo.

Aspettiamo il nostro turno, c’è fila, c’è una simpatica personaggia da fila, di quelle che ti fanno desiderare un bazooka.

Petula: (bloccando una dottoressa) “è qui per l’eco transvaginale? Dove devo andare?”

dottoressa: (indica la porta)

Petula: (va con passo deciso verso la porta e fa per aprire)

Tizia 1: “veramente, c’è qualcuno dentro”

Petula: “aaaaah, ma siete tutte qui per l’eco transvaginale?”

(io no, sono qui per far ritinteggiare una stanza, vedi tu)

Petula: “E chi è l’ultima?”

Tizia 1: “ci sono gli appuntamenti, ma la dottoressa è in ritardo.”

Petula: “Ah ok. E chi è l’ultima?”

(ci sono gli appuntamenti, non era chiaro??)

Tizia 1: c’è un’altra ragazza, e poi non so se la signora – o signorina (che sarei io) deve andare qui o in un altro studio”

Petula: devi andare qui?

Io: “sì”

Tizia 1: “allora l’ultima è lei”

dopo un po’, si apre la porta ed esce un’allegra famiglia andata a vedere l’ecografia: mamma, papà, due figli.

Non so, dovrebbero attrezzare degli spalti.

Entra la Tizia 1.

Esce dopo poco, entra Tizia 2

Petula: “eh pensavo entrassi tu!”

Io: “ho l’appuntamento alle 18.10, è un po’ in ritardo, la signora aveva evidentemente l’appuntamento prima di me.”

come Dio volle, arriva il turno mio prima che Petula continui l’interrogatorio.

Ci sediamo di fronte alla dottoressa. Mi fa le ecografie dal 2000, una l’anno. L’ultima me l’ha fatta 6 settimane fa.

Ovviamente non mi riconosce (prima che rimanessi incinta mi riconosceva, però!)

D: lei è?

Io: Dabogirl

D: e il suo nome…

Io: Chiara…

D: cosa deve fare?

Io: un’ecografia (…sei un’ecografista, no?) in gravidanza, ecco la precedente (che hai fatto TE)

Legge, si ricorda (olè) o meglio, più o meno

D: tu (eeeeh ormai siamo intime) avevi avuto un problema, mi ricordo… che problema era?

Io: sì, un fibroma bilobato di 6 cm e un polipo, ho fatto laparotomia ed isteroscopia operativa (olè)

D: sì, ora c’è un altro fibroma…

Io: ma non dovrebbe dare problemi, giusto?

D: no, è esterno, non dovrebbe… vediamo allora come va… sei a 12 settimane, diciamo che è quasi una premorfologica…  la segue la GineMaterna vero? Primo figlio?

D: Nel caso si veda il sesso, lo volete sapere?

Coro: sì!

D: eccolo qui! Lo vede?

(nello schermo: blob grigio, di tante tonalità di grigio… un momento, ma quella è…)

Io (trionfante): “ma quella è una spina dorsale!!”

D: (tono accondiscendente) già, sì, è una spina dorsale

Io: ma sta a testa in giù!

D: già (buona bambina, su, lascia lavorare i grandi)

Sedia di Maritemu: FRRRRR (cerca di avvicinarsi con fare discreto)

D: ecco, questo è un braccio, lo vede? Questi sono le gambine, il femore… ecco, la testolina, la vede?

Io: sì (la testa è facile, è tonda)

Sedia di Maritemu: FRRRRRRR

a un certo punto Maritemu rinuncia e si alza, arrendendosi all’evidenza della sua miopia.

Nel frattempo la dottoressa mi fa mettere i pugni sotto il sedere, mi fa un male cane, pigia qui pigia lì

io vorrei chiedere se Gambero si muove, ma sento che il momento è solenne e non dico nulla

Fa partire il controllo del cuore: linea piatta

(il mio cuore segue subito  e perde un paio di battiti)

lo fa ripartire: piatto

alza il volume: niente

mi dice di trattenere il fiato, io eseguo, lei spinge, smucina…

finalmente, il battito. Forte e chiaro.

Respiriamo tutti. Mortacci tua, Gambero. No, così, in simpatia. Ma non ti preoccupare, mamma te lo rinfaccerà solo per i prossimi 30 anni.

bontà sua, dopo averci dimostrato che è vivo, muove pure i piedi, così, per far vedere che lo sfastidiamo.

è alto ben 6 cm, e per il momento non sembrano esserci evidenze di anomalie cromosomiche.

Il sesso non si è visto (con grande tedio di Maritemu).

Maritemu: allora ci vediamo fra 4 settimane…

D: sì, per la sedicesima…

una volta fuori:

Io: Maritemu, l’eco a 16 settimane la faccio da MagodelleEco………..

***

andiamo a casa, e Maritemu legge un libro sulla gravidanza prestatoci dagli Amichetti… e lì, la meraviglia (stanotte ho sognato esami universitari e di iscrivermi allo scientifico)

M: (con tono da Quiz): quanti cromosomi ha una cellula uovo o una cellula spermatozoo?

Io: 23, mentre le altre cellule ne hanno 46.

M: brava! (e che, sto a pettinà le bambole?)

Maritemu, proseguendo con la lettura, si imbatte nella spiegazione di  “come sapere che probabilità ci sono che vostro figlio abbia gli occhi azzurri” – con tanto di schema.

Meraviglia delle meraviglie, s’infervora: “MA COME E’ POSSIBILE CHE SE HANNO GLI OCCHI MARRONI VENGA FUORI CON GLI OCCHI AZZURRI!”

io: (escludendo un’idraulico prestante, intendi, caro?) …perchè vedi, qui spiegano che i nonni avevano gli occhi azzurri…

M: MA LORO NO!

io: no, perchè il marrone è dominante…

M: e allora è dominante sempre! hanno gli occhi marroni! Non c’è l’azzurro!

io: no aspetta stai confondendo cariotipo e fenotipo… guarda, ti spiego…

M: e poi chi l’ha detto che il marrone è dominante? (sempre arrabbiato come se fosse una questione di principio)

io: la genetica… la storia… anche i capelli neri sono un carattere dominante, perchè resistono meglio al sole…

M: aaah.

io: vedi, allora, ti spiego, loro hanno 46 cromosomi ciascuno, ma nei gameti 23, e allora… [lungo e tedioso sproloquio – alla fine, miracolosamente, Maritemu acconsente a che ci sia un 25% di possibilità di un figlio con gli occhi azzurri in una coppia con occhi marroni]

io: … ma scusa, tu genetica non l’hai data?

M: no…

Io: …e manco biologia, però! [nota: genetica era un facoltativo, biologia – e due esami di anatomia – obbligatorio]

tsk.

perchè Pippirimerlo è un nome che piace…

23 Apr

appuntamento alle 15.50

malgrado i nostri tentativi di perdere tempo, incluso un mio tentativo di morire soffocata dai pollini di platano (dannata allergia!), ci presentiamo con 50 minuti d’anticipo.

La dottoressa è – ovviamente – in ritardo sulla tabella di marcia, in più ci sono anche due imbucate.

Maritemu comincia, con la delicatezza che lo contraddistingue, a sottopormi all’antico e nobile trattamento detto della “goccia cinese”:

“siamo in anticipo, non capisco perchè siamo in anticipo, ecco, siamo in anticipo, tu vuoi essere sempre in anticipo, ma guarda te, siamo proprio tanto in anticipo. Ecco, lei è in ritardo, uffa, è in ritardo, è sempre così, noi siamo in anticipo e lei è in ritardo, non mi ci freghi più, è in ritardo, ma guarda di quanto è in ritardo, e noi siamo pure in anticipo; ma guarda, ci sono due imbucate, quella già è in ritardo, sei la solita tonta, non ti fai rispettare, e adesso quando esce ci parlo io, ma quelle a che ora ce l’hanno l’appuntamento, e perchè gli deve solo guardare le analisi e le fa entrare, che poi lei è in ritardo, e noi siamo in anticipo”

capite bene che, dopo un po’ di questo trattamento, io sia dovuta correre al bagno.
Che non è il massimo, quando il bagno è quello dell’ospedale, che non si chiude, e fuori c’è l’inserviente delle pulizie che aspetta che tu faccia le tue cose per non rovinarle il lavoro.

bontà sua, il tempo passa, tra un cruciverba e una goccia cinese.

Entriamo.

“allora, come va?”
“abbastanza bene, certo, sono curiosa di sapere come procede, vorrei poter fare un’ecografia al mese… però tutto bene; solo, mi manca il fiato, quando cammino, anche per prendere l’autobus, senza correre, mi trovo il fiato corto… io ho sempre camminato molto…”
“ma non è che è ansia?”
“di prendere l’autobus? No, direi di no, è proprio mancanza di fiato, tenga conto che mi è pure peggiorata molto l’asma…”
“potrebbe essere una conseguenza della leggera anemia da gravidanza, niente di preoccupante”

“ah, e poi a volte, specie la sera quando mi metto a letto, sento il cuore battere, nel senso che lo sento forte.. non rapidamente, eh, non è tachicardia, è che lo sento proprio… forte”
lei, amore della casa, mi ride in faccia
“si chiamano palpitazioni”
“ah, ecco, c’era una parola sola”
“sì, sa, in medicina a volte ci sono termini specifici…”

[e facciamo che il medico eri tu?]

“va bene, allora le segno anche la visita cardiologica, tanto prima o poi l’avrebbe dovuta fare, la faccia prima così siamo tranquilli. Ma vedrà che è di nuovo una reazione vagale alla gravidanza” (dannato nervo vago, che a varie riprese vieni a rompermi le balle)

“ok. Poi volevo chiederle: io ho prenotato lo Sca-test, che mi hanno detto essere la versione aggiornata del bitest + tn, consiste in un’ecografia genetica [così la chiama il sito] in cui vedono la translucenza nucale, l’osso del naso, ed altri parametri, più l’analisi del sangue…”
“dove l’ha prenotato?”
“al PostoFigoperleEcografie”
fa una faccia dubbiosa. Io so che il PostoFigoperleEcografie è il centro più avanzato per la diagnostica a Roma, l’unico dubbio che ho è che forzino risultati preoccupanti per il bitest per portarti a fare l’amnio da loro.
“comunque, l’ho prenotata solo perchè c’era lista d’attesa, ma volevo parlarne con lei perchè non sono convinta; mi preoccupano i falsi positivi”

e lei fa una tirata contro questo test, che è solo probabilistico, non prevede nulla, che visto e considerato che io voglio farlo solo in un’ottica di accoglienza (ad esempio scegliere strutture adeguate o tempistiche diverse per il parto), posso aspettare anche le ecografie più avanti, in cui eventuali malformazioni si vedranno con più chiarezza.
Quindi cancello la prenotazione. Mi avrebbe solo messo ansia.

“quindi ora può scegliere, se fare direttamente un’eco a 16 settimane, oppure una ora a 12 e un’altra a 16”
“ovviamente una a 12 e una a 16”

“col peso come va?”
lì tiro fuori il mio schemetto da giovane psicotica e dico che sono scesa. Lei è contenta, dice di continuare così, la sua bilancia segna anche meno della mia
(scena simpatica: a lei non andava di alzarsi, io sulla bilancia e Maritemu piegato in 4 per leggere il peso)

mi misura la pressione, è un po’ alta rispetto al mio solito, 165/95, me la misura anche più volte. Mi chiede come sia di solito la mia, io dico che di solito è 120/60 ma anche 110/60, mi chiede se ho qualcuno iperteso in famiglia, cito mio papà, allora mi dice che dovrò controllarla una volta a settimana (aggiungerò un foglio al mio mitico file excel)

guarda le analisi e segna tutti i valori, va tutto bene a parte un po’ di anemia. Guarda anche l’eco di Gambero, anche lui/lei è a posto.

a quel punto, un deja vu, una scena che si ripete identica ogni volta che vado.

Comincia a guardare la mia scheda.
“eh, nella sua operazione è stata aperta la cavità uterina, dovrà fare un cesareo”
“sì, lo so” [lo so dal novembre 2003, me l’hai detto appena uscita dall’anestesia]
“vediamo, ultima mestruazione 6 febbraio… è a termine il 13 novembre… potrebbe partorire il nove!”
“ah, io pensavo prima…”
“no, il nostro pediatra punta ad andare più avanti possibile, per lo sviluppo di cuore e polmoni…”

(non ho cuore di dirle che non partorirò lì e non partorirò con lei. Glielo dirò poi. Glielo avevo già detto, ma non ricorda)

io – rivolta a Maritemu “devi riprogrammare il Master” (sta sistemando il calendario e, guardacaso, aveva messo l’inizio di un master il 9 novembre)

poi vado sul lettino, e anche lì, deja vu

“e chi l’ha operata?”
“lei”
“ah io?!”
“già”
“ma non vedo il taglio, dov’è?” (da che si desume che lei di solito opera con una mietitrebbia)
“qui”
“eh, ma non si vede quasi…”
“meno male”
“ma per il cesareo dovremo farlo più grande”
“eh, penso di sì”

la visita è tutto a posto…

Maritemu le chiede quando si potrà vedere il sesso, lei dice che se è maschio già alla 16° si vede.
“quindi alla 16* potrete pensare al nome…”
“veramente li sappiamo già…”
“sentiamo?”
“fanno schifo a tutti, eh, siamo preparati: se è femmina MustelaPandala, se è maschio Pippirimerlo”

attimo di gelo

“MustelaPandala tanto tanto,  ma Pippirimerlo?!”
“a noi piace…”
“…vabbè, speriamo che sia femmina”

a un certo punto tira fuori un doppler fetale. Dicasi doppler fetale, a vederlo, una calcolatrice anni 80 con attaccato un microfono Fisher Price.

“guardi, le dico: è troppo presto, e inoltre c’è un notevole strato di grasso sulla pancia” (aaaa notevole. Ho perso punti percentuali) “comunque, proviamo a sentire il battito. Ma se non si sente, non si spaventi”

passa la sonda sulla pancia, premendo tanto (mi fa male ancora oggi) ma non si sente nulla.
Vabbè.
Mi sforzo di non pensare ai tanti post su internet con storie di aborti asintomatici, e sorrido. Lo vedrò alla dodicesima settimana. Manca una settimana sola.

Ci congeda dicendo che lei andrà in vacanza, che la posso contattare mandandole messaggi, e che per qualsiasi cosa devo andare al pronto soccorso del policlinico,.

E, naturalmente, dicendo “speriamo sia femmina, chè Pippirimerlo non si può sentire”

…magari quello lo so…

31 Mar

ancora in dubbio se fare o meno il bi test, siccome il numero del policlinico per avere informazioni non risponde mai, chiamo il centronespecializzatoprivato.

E lì esclamo:

"buongiorno, volevo informazioni per fare il BIDET!"

la temibbile gine

20 Mar

arriviamo in zona, piatto di gnocchi per me, piatto di risotto per Maritemu.

Ritrovo miracolosamente il posto dove la mia dottoressa riceve (le cambiano posto di frequente, così uno non si abitua; ora sta in un posto che si chiama ex-sala parto).

c’è una nuova segretaria, un po’ svampita "dopo la visita le chiedo un favore… se può passare di qua e scendiamo insieme alla cassa…" (cioè, c’è gente che non paga e tu scendi con loro per accertarti che sgancino?)

aspettiamo un po’ in corridoio, insieme a una coppietta giovane ggiovane e tttaaaaaaanto innamorata che passeggiavano abbracciati (lei davanti lui dietro), si sedevano abbracciati, e piripì, piripì… li volevo morti.
Quando la dottoressa gli ha detto "ma voi avete la visita alle 17.10… vi siete anticipati…" e loro sono caduti dal pero perchè la piccola genia aveva confuso le 5 del pomeriggio con le 15… beh ho sghignazzato. Perchè io so’ materna, si sa.

Comunque entriamo, e lei
"beh, allora, finalmente!" (ehm… scusa sai…)
"eh già…"
"finalmente avete capito come si fa!" (simpatia!)
"veramente le istruzioni ce le avevamo, ci mancava la materia prima"
"beh, siete contenti, no?"
"eh beh, sì, dopo 44 mesi…"
"44 mesi! Sono tanti! Sono quasi tre anni, no?"
(e dipende da che senso dai tu alla parola quasi)
ci riflette: "no, 12, 24, 36… sono di più! Sono quasi quattro!"
"eh già…" (meraviglie della matematica)
"ma ce l’avete fatta naturalmente o…"
"naturalmente, avevamo iniziato a fare le analisi ma…"
"poi non vi andava di fare le analisi, eh?" (Eh eh. E ride)

segna la data dell’ultimo ciclo, gira una rotella, sentenzia che sono di 6 settimane precise (…sarei di 5 + 6 secondo i miei calcoli, ma vabbè).

"allora, mi faccia vedere le beta…"
gli mostro entrambi i fogli, ma lei legge il primo
"m…. sono bassine…"
"già, infatti io quando le ho fatte l’ho chiamata, ma lei non mi ha risposto"
(non coglie)
Maritemu rinforza "sì, si è agitata tantissimo"
"direi, dopo tutta ‘sta fatica, mi agito sì. Comunque, mi sono consigliata con delle mie amiche [visto che te non c’eri] e le ho ripetute, eccole"

"ah, beh, queste sì. Allora deve aver ovulato più tardi"
"ho ovulato tra il 19 e il 20… il concepimento è tra il 19 e il 21… pero’ certo potrebbe darsi che il picco LH sia relativo al 20 e che l’ovulazione sia stata dopo…"
mentre mi accingo a trovare la radice quadrata di 3, lei taglia corto:
"vabbè, allora questa settimana mi fa un’ecografia per vedere se è tutto a posto e di quanto è"
"ma… veramente… io non volevo farla prima dell’ottava settimana, alcune mie amiche l’hanno fatta prima e non si vedeva nulla, e allora si sono agitate…"
"e invece la fa la settimana prossima, poi mi chiama, e mi dice cosa dicono i risultati"
(vabbè cercherò perlomeno di farla verso la fine settimana)

"comunque, allora, dovrebbe partorire intorno al 15 novembre" …che è poi il compleanno di Olli Bunny, il coniglio più coniglioso del mondo!

poi comincia a prescrivermi una serie infinita di analisi e, su un foglio a parte, le ecografie
"che gruppo sanguigno è?"
"A+"
"ma ce l’ha un’analisi che lo provi?"
"no…"
"e allora lo verifichiamo"

"scusi, io nel 2005 ho fatto le analisi per la rosolia e la toxo… sono immune?"
"sembrerebbe di sì, ma per sicurezza, facciamo un’altra analisi"

E CERTO, IO IL SANGUE LO TROVO SUI MURI.

mi prescrive tutte le analisi che trova, tanto deve solo mettere delle crocette su un precompilato, che je frega a lei?
poi le ecografie.

A parte quella che mi tocca fare la settimana prossima (e in cui a occhio non si vedrà nulla, ma cerco di non pensarci), mi prescrive la translucenza nucale + bitest ( veramente non voleva prescrivermela, visto che abbiamo convenuto di non fare l’amniocentesi, ma io invece ci tengo) più la morfologica e un’altra prima, che però potrei saltare (e sì certo, secondo te sto tutti sti mesi senza vedere niente. ahah), poi più avanti i controlli del cuore di gambero, e poi un tampone "per il parto, vabbè, a lei non serve, però non si sa mai" (e certo, via, tanto il cotton fioc nella patata mica te lo devi fa’ mette tu… come dice la mia collega, in gravidanza la patata diventa un’acquasantiera, tutti ci mettono la mano…)

Poi mi dà i numeri per prenotare in ospedale tutte queste eco "non so se vuole farle in ospedale…" "beh non lo so, in teoria ho un’assicurazione sanitaria che forse queste cose le passa…" "eeeh, allora, non c’è problema, le faccia dove vuole, vada da MagodelleEco…"

MagodelleEco?
Il mondo è piccolo.
Guardacaso, è il ginecologo di una mia carissima amica.
Via, porto la mia acquasantiera anche da lui!

(la prima eco la posso fare dalla mia solita ecografista all’aied, dice)

poi mi chiede se voglio fare il corso preparto (sì) ma aspetta a segnarmelo perchè prima devo decidere dove partorire.

"perchè una mia amica ha partorito qui [e tu le hai sbagliato la sutura – ma questo non lo dico] e mi ha detto che il nido è al piano di sotto…"
"sì, questo è vero"
"e che non ti portano il bambino, quindi o scendi, o non lo vedi…"
"vabbè, ma è solo per 24 ore!" [come prego?]
"24 ore?!"
"eh sì, perchè non vogliono le mamme con le flebo, quindi siccome il primo giorno lei ha le flebo e il catetere, non può scendere"
"…ma sono cattive!"
"sì, cioè no, cioè sì, sono anche acide, ma il problema è che sono poche."

e ho capito. Ma 24 ore sono 24 ore. Ah, e il papà non può toccare il bambino finchè non si esce tutti dall’ospedale.

"lei mi aveva detto di prendere la cartella clinica, perchè mi serve per il parto cesareo che dovrò fare per forza… [altra storia, altro post]
"sì, perchè è stata tagliata la cavità… ma chi l’ha operata?"
"lei…"
"ah io?" [e no, vedi te, io con un coltello dello Chef Tony. Sì, eri tu in laparotomia e un tuo socio in isteroscopia, non ci siamo fatti manca’ gnente]

poi mi visita, il collo dell’utero è chiuso, che mi faccia male il seno per lei è un gran bene (tanto fa male a me) e via.

poi le ho fatto buona parte delle domande che avevo (no, non posso fare gli addominali, il pilates con cautela, dei farmaci che prendo devo chiedere al Telefono Rosso e se mi viene l’allergia m’attacco perchè la fitoterapia non è testata), mi ha misurato la pressione (110/60),detto di prendere il buscopan se mi sento stressata o se ho una giornata lunga al lavoro, detto che posso prendere la valeriana.

Le ho chiesto, incauta, dei suggerimenti alimentari "perchè sa, ho perso un chilo e mezzo, ma sono pur sempre a 99…" sgrana gli occhioni "non si vede, eh?" "eh no, se li porta bene…" mi ha pesato (la sua bilancia fa 700 grammi meno della mia, alè),

Mi ha detto di chiamarla a casa in serata, perchè sul cellulare le scoccia, di usarlo solo per urgenze [tanto non risponde…]
"in serata… da che ora a che ora?"
"in serata"
"ok… e il numero?"
"…il numero ce l’ha, ce l’ha"
"ma veramente… no"
"ma sì che ce l’ha…"
"…vabbè, facciamo che l’ho perso, me lo ridia!"

poi ci ha congedato dicendoci di fare i bravi e di chiamarla in settimana con i risultati dell’eco.