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diamo a cesare quel che è di cesare

25 Lug

Della mia passione per le lavanderie a gettone già sapete.

Quello che forse non vi ho raccontato è che vicinissima a casa mia c’è una fantastica lavanderia a gettoni.

Ha aperto quasi in contemporanea al mio arrivo, secondo me si son dati una voce "oh, c’è la matta invasata di lavanderie a gettoni, se apriamo abbiamo svoltato!"

La prima volta ci sono andata armata delle peggiori intenzioni, con un borsone di panni da lavare (…bieca scusa), il libro di Harry Potter e il pc. Poi ho scoperto che lì la connessione wireless non c’era, quindi il pc è stato tristemente usato per rimettere a posto vecchi file.

Not posh at all.

E’ passato tempo e quella lavanderia è cambiata, i divanetti ora sono sempre occupati da buste e bustone di panni lavati o da lavare, il personale è gentilissimo e sta lì a badare al tuo bucato mentre tu te ne vai a fare un giro (…un po’ mi spiace, di non star lì a guardare i miei panni gonfiarsi e girare nell’asciugatrice, ma tant’è)…

Ultimamente c’è una ragazza bionda molto gentile (e molto incinta), straniera, che è sempre disponibile a dare consigli ed aiuti.

Comunque sia, trovo sempre una scusa per andare.

Tempo fa avevo un carico di panni di MustelaPandala, ed essendo in piena stagione dei monsoni, non ne volevano sapere di asciugarsi. L’asilo era il giorno dopo e non avevo quasi nulla da mettere nel sacchetto del cambio. Carico 7 kg di panni bagnati in un bustone, e vado in lavanderia.

Chiusa.

Sob.

Era proprio chiusa, eh, non è che faceva finta: chiusa. Non per sempre, ma per quella sera sì.

Torno a casa (esclamando "poffare!") , controllo sul sito, e sostengono che siano aperti fino alle 22.

mmmm…

siccome sono

una grandissima rompiballe
una precisetta noiosa
una spina nel sedere

molto affezionata a questa linea di lavanderie, ho ben pensato di scrivere al servizio clienti… senza speranza che mi leggessero o che rispondessero.

la letterina

esperienze mistiche

29 Dic

ce l’ho fatta. Sì, sì, ce l’ho fatta.
Ieri, dopo alcuni boicottaggi, io e Maritemu siamo finalmente riusciti ad andare alla lavanderia a gettone
dietro Termini, non il massimo della vita in quanto a location, ma una volta chiusa la porta… il paradiso!!

io mi ero portata anche il libro ( la sessualità secondo Giovanni Paolo II ) ma poi non c’è stato molto modo di leggere…
ero travolta da tutto quello che c’era intorno a me… lavatrici, asciugatrici, postazioni internet, la macchina per le bevande calde, il distributore di bevande fredde, il distributore del detersivo, il TV, le riviste…

e poi sopratutto io fissavo tutto il mio bucato girare nell’enorme lavatrice da 16Kg e quello scuro in una lavatrice (per me sempre enorme) da 7 Kg… il tutto lavato in 40 minuti!!! queste sono cose che ti riappacificano col mondo, altro che.

Mi sono sentita molto ‘mmericana.

Maritemu era incaricato delle interazioni con l’inserviente del luogo (credo rumeno, ma che chiaramente con le femmine non ci parlava), che ci ha spiegato che "dovete mette detersivo metà e metà nelle due vaschette" (insomma, in parti uguali.. ma nessuno ci ha detto quanto ce ne andava per una lavatrice da 16 Kg… ho fatto a occhio). Io mi ero portata il detersivo, lo smacchiatore e la polvere potenziante da casa.

Ho lavato tutto quello che attendeva visto il tempo becero che fa, e poi anche qualcosa che era ancora danneggiato dall’allagamento…

e soprattutto…

HO ASCIUGATO!!!

tutte le cose che m’ero portata nelle buste di plastica nel valigione sono state lavate e asciugate!! ssssìììì!!! Me ne sono fregata delle etichette delle t-shirt in cotone – di quelle 5 euro per 5 magliette – che dicevano "do not tumble dry" – adesso tu non fai storie e vai lì con i tuoi amichetti boxer in sintetico, se ci vanno loro ci vai anche tu! Fila! Marsch!

bellissime le magliette sintetiche di Maritemu che, uscite dopo 20 minuti a 70°nell’asciugatrice da 7 Kg, facevano le scintille…

L’inspiegabile è perchè nell’asciugatrice da 16Kg (30 minuti a 85°), con un sacco di spazio intorno ai panni, le lenzuola si siano tutte asciugate perfettamente, e alcune t-shirt o alcuni calzini siano rimasti umidi.

Bah, peccato veniale, Maritemu era tutto entusiasta di avere finalmente calzini asciutti, camicie pronte da stirare e che avessi pantaloni puliti da mettere il giorno dopo…

Mi secca solo che, con la furia di caricare il valigione e andare, abbiamo scordato a casa alcune tute… pazienza… una scusa per andarci di nuovo!! :-))

nel frattempo oggi lui, che è in ferie, è andato da Mediaworld e ha detto d’aver trovato una lavasciuga in classe B. Interessante!!